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ECOGRAFIA TRANSVAGINALE: QUANDO FARLA? A COSA SERVE?

L’ecografia transvaginale è un esame di diagnostica per immagini solitamente effettuato dal ginecologo, che serve a valutare l’anatomia dei genitali interni (utero, ovaie e tube). A partire dal primo rapporto sessuale, un esame ecografico transvaginale con cadenza annuale o al massimo biennale, meglio se effettuato in concomitanza con la visita ginecologica e la citologia cervicale, consente di effettuare un completo monitoraggio della salute riproduttiva femminile. Attraverso questo esame, infatti, è possibile valutare le cause di condizioni cliniche ginecologiche quali:

– irregolarità mestruali
– Fibromatosi uterina
– Policistosi ovarica
– Dolore mestruale (detto dismenorrea)
– Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
– Infertilità
– Sanguinamenti genitali in menopausa

In particolare, per tutte le donne in menopausa, la valutazione annuale della rima endometriale, ossia il sottile strato interno che riveste la cavità uterina, è importante per escludere la presenza di ispessimenti patologici, che possono richiedere un approfondimento diagnostico successivo che prende il nome di “isteroscopia”.

Per le bambine dopo il menarca o per le giovani donne che non hanno ancora avuto il primo rapporto sessuale, la valutazione ecografica transvaginale viene sostituita dalla ecografia sovrapubica, effettuata a vescica piena.

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