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I nuovi farmaci antidiabetici cosa cambia con la nota 100

Grandi novità nel mondo della terapia del diabete mellito di tipo 2.

Da oggi grazie all’introduzione della nota 100 è possibile anche sul territorio la prescrizione dei nuovi farmaci antidiabetici.

Dopo un’attenta valutazione da parte dello specialista Diabetologo, il medico di medicina generale può prescrivere senza ricorrere alle ASL o ai presidi ospedalieri le nuovi classi di farmaci anti diabetici.

Queste nuove classi di farmaci anche se ormai prescritte da diversi anni erano solo disponibili tramite prescrizione con piano terapeutico da parte di ASL e Presidi Ospedalieri, ma grazie a questa normativa sarà possibile prescriverli direttamente a livello privato permettendo una gestione della terapia del diabete mellito di tipo 2 molto più semplice, personalizzata, ed efficace non solo nella riduzione dei valori di glicemia.

DI QUALI FARMACI PARLIAMO?

Le Glifozine (SGLT-2 inibitori) sono farmaci in compresse con azione diuretica che permettono l’eliminazione del glucosio in eccesso con le urine. Questo comporta una significativa perdita di peso, la riduzione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia, senza l’effetto improvviso e pericoloso delle ipoglicemie. Hanno un’azione di protezione del danno renale provocato dal diabete stesso e riducono il rischio cardiovascolare (la probabilità di avere infarti ed ictus). Godono di una grandissima facilità di assunzione e tollerabilità. Gli effetti avversi sono molto pochi.

I Glp-1 agonisti sono farmaci che agiscono rinforzando i normali meccanismi del nostro organismo che combattono l’aumento della glicemia.

Come le Glifozine i GLP-1 agonisti permettono una riduzione del peso corporeo, agendo sul senso di sazietà e rallentando lo svuotamento gastrico, sono farmaci “intelligenti” che agiscono solo in condizioni di glucosio alto, evitando così le pericolose ipoglicemie, e soprattutto riducono il rischio cardiovascolare ( il rischio di avere infarti ed ictus). Anch’essi sono di facile assunzione (una semplice iniezione sottocutanea con un ago sottilissimo completamente indolore 1 volta a settimana) e scarsi effetti avversi, quindi sono tollerabili dal nostro organismo.

Per questo oggi è importante far rivalutare la propria terapia anti diabetica per poter ottimizzare la terapia in base alle condizioni di ogni paziente, sapendo che oggi esistono dei farmaci molto efficaci, che oltre a regolare la glicemia, non sono gravati da ipoglicemie come l’insulina o altri farmaci tradizionali. Sono molto ben tollerati, di facile assunzione e che permettono anche la protezione del rene, riducono il rischio cardiovascolare, riducono la pressione arteriosa e permettono la perdita di peso corporeo.

Ovviamente il diabete non si cura solo con i farmaci, ma quest’ultimi dovrebbero essere all’interno di un piano terapeutico che potrebbe essere definito ibrido.

Stile di vita attivo e alimentazione normo calorica ma soprattutto bilanciata a livello dei tre macronutrienti (carboidrati, lipidi, proteine) sono da sempre il primo baluardo di prevenzione e la base di una terapia con lo scopo di migliorare le condizioni fisiologiche dei pazienti diabetici.

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