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Sonoisterosalpingografia: cos’è, come viene eseguita, quando è necessaria?

La sonoisterosalpingografia è una moderna metodica ecografica che ha sostituito completamente la isterosalpingografia nello studio della pervietà tubarica e della morfologia della cavità uterina. Essendo un esame ecografico, è un esame non invasivo, si avvale di ultrasuoni anziché di raggi X, ed è pertanto priva di rischi per la donna. Durante l’esame, che ha una durata media di circa 15 minuti, la cavità uterina viene dilatata con una piccola quantità di soluzione fisiologica attraverso un sottilissimo cateterino introdotto nel collo dell’utero. L’introduzione della soluzione fisiologica in utero ha una doppia funzione: 

  1. dilatando le pareti dell’utero, consente il completo studio morfologico di questo organo, per individuare ad esempio malformazioni congenite o patologie intracavitarie (polipi o miomi sottomucosi)
  2. la visualizzazione ecografica del passaggio della soluzione fisiologica attraverso le tube di Falloppio consente di porre la diagnosi di tube aperte, in caso contrario le tube saranno definite chiuse, con le conseguenti implicazioni terapeutiche per il trattamento dell’infertilità e la procreazione medicalmente assistita.

L’esame viene eseguito in ambulatorio dal Medico specialista in Ginecologia e Ostetricia.

La sintomatologia riferita dalla donna durante l’esame è nulla oppure quella del dolore mestruale, che cessa completamente nel momento in cui l’esame termina. Non è necessaria alcuna preparazione all’esame, ma è opportuno che sia eseguito subito dopo la fine della mestruazione.

A Scienza Medica Poliambulatorio la sonoisterosalpingografia viene eseguita attraverso l’impiego di un ecografo 3D/4D di ultima generazione, che consente una riduzione dei tempi dell’esame e una completa affidabilità del risultato diagnostico.

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